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“Chinese Friendly Airport”, ora Malpensa parla cinese

2013年10月01日 14:30 fonte:Cina in Italia  autore: L.Ven.
Foto Robert S. Donovan

 

Malpensa parlerà cinese. Nell’ambito del progetto “Chinese Friendly Airport”, grazie a un accordo tra Sea e Fondazione Italia Cina, nell’aeroporto internazionale milanese sarà introdotta segnaletica in lingua cinese. Inoltre, da fine ottobre sarà disponibile una versione cinese delle app degli aeroporti di Milano e dall’anno prossimo anche una versione cinese del sito.

Oltre alla segnaletica, il progetto prevede anche una specifica formazione del personale in servizio all’aeroporto, dai retailers al personale interno Sea, con assistenza e supporto per traduzioni, strumenti digitali dedicati ai passeggeri cinesi e attività di promozione e networking. In particolare, saranno introdotte la figura dello “shopping helper” per supportare i cinesi nei loro acquisti presso l’aeroporto e la carta sconto dedicata “Fascination”.

“Chinese Friendly Airport” è un progetto che risponde alle esigenze di un flusso di viaggiatori cinesi sempre più consistente. Secondo i dati Sea, infatti, nel 2012 nello scalo di Malpensa sono transitati 222mila passeggeri provenienti e diretti a Shanghai e Hong Kong e 117mila da e per Pechino. Nel complesso, negli ultimi quattro anni i passeggeri cinesi sono aumentati del 150%, passando dai 269mila del 2008 ai 708mila del 2012.

Air China e Cathay Pacific effettuano già da tempo voli diretti tra Cina e Malpensa, la prima da Shanghai e Pechino, mentre la seconda da Hong Kong. Ma Sea punta ad intensificarli. Non solo sta lavorando per aumentare il numero dei voli, ma ha avviato trattative con China Southern, China Eastern e Hainan per attivare nuovi collegamenti. Il presidente di Sea, Pietro Modiano, è convinto infatti che «per Sea la Cina ha un grande potenziale inespresso. Malpensa attira una quota dell’1% dei viaggiatori cinesi mondiali e di questi solo la metà arriva direttamente da Milano, mentre gli altri transitano da altri hub europei». Inoltre, l’iniziativa apre opportunità anche «per la Cina e per le compagnie aeree». Soprattutto in vista di Expo 2015.