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I fattori della longevità

2013年10月17日 18:55 fonte:Cina in Italia  autore: Tian Geng

 

Diversi studi hanno dimostrato come, in realtà, i fattori genetici influiscano soltanto per il 30 o 40% sulla durata della vita di un essere umano. Gli scienziati stanno facendo molte ricerche sull’importanza dello stile di vita.

L’alimentazione e la longevità

L’alimentazione non è soltanto legata alla qualità della vita, ma anche alla sua durata. Ciò che mangiamo e beviamo influisce sul nostro stile di vita. Nuovi studi dimostrano da altre prospettive i legami che ci sono tra una dieta corretta e la durata della vita. Alcuni studi già in passato hanno appurato che gli antiossidanti presenti nel cibo possono allungare la vita. Frutta e verdura, in particolare broccoli, pomodori, mirtilli, mele e altri cibi sono importanti fonti di antiossidanti, per questo possono essere considerati i cibi della longevità.  Attualmente, un gruppo di ricercatori della Hong Kong School of Life Sciences, hanno dimostrato per la prima volta come le mele possano aumentare del 10% la durata della vita di alcuni animali grazie alla presenza di polifenoli. Uno dei motivi dell’invecchiamento di umani e animali è la produzione di radicali liberi che danneggiano le cellule: gli antiossidanti si occupano proprio ostacolare queste reazioni. I ricercatori hanno osservato che gli effetti ottenuti dalle mele sulle drosofile non sono solo l’allungamento della vita, ma anche il miglioramento di attività motorie. Una dieta ricca di fibre è sempre stata ritenuta l’ideale per chi vuole perdere peso, in quanto i cibi ricchi di fibre sono nutrienti ma contengono pochi grassi, saziano ma non causano obesità. Recentemente, nuovi studi hanno dimostrato come i cibi ricchi di fibre abbiano la capacità di ridurre i problemi relativi all’apparato cardiovascolare e respiratorio, diminuendo il rischio di contrarre altre malattie.

Il National Cancer Institute degli Stati Uniti ha condotto un sondaggio su 388.000 adulti di età compresa tra i 50 e i 71 anni riguardo alle loro abitudini alimentari. I convenuti hanno dovuto dare risposte sulla loro alimentazione quotidiana riguardo circa 124 alimenti. Dopo nove anni, 31 mila degli intervistati sono  deceduti, e dalle analisi è emerso che chi assumeva alimenti ricche di fibre viveva più a lungo. Inoltre  con una dieta ricca di fibre si è meno soggetti al rischio di contrarre malattie dovute a diversi fattori tra cui il fumo.

Una vita sedentaria non porta alla longevità

Una vita sedentaria non soltanto può portare a disfunzioni come l’obesità, ma anche a una riduzione della durata della vita. Ricercatori australiani hanno scoperto che, nei paesi sviluppati così come quelli in via di sviluppo, guardare troppo a lungo la televisione, fumare e mangiare troppo sono uno dei motivi di morte. Ricercatori dell’Università di Queensland affermano che vedere la televisione in media sei ore al giorno, e che quindi stare troppo seduti, possa accorciare la vita di circa 5 anni. Allo stesso tempo questo studio dimostra come guardare 30 minuti la televisione e fumare una sigaretta abbiano lo stesso impatto negativo, dal momento che i ricercatori hanno dimostrato che la vita dei fumatori è, generalmente, più corta di quattro anni, e che una sigaretta accorcia la vita di 11 minuti. Lo stesso effetto di mezz’ora davanti al tv. Per questo, in Australia come negli Stati Uniti, è stato suggerito ai bambini di non guardare la televisione più di due ore al giorno. Anche gli adulti dovrebbero controllare il tempo passato davanti alla tv.  Alcune compagnie come Google o Facebook  che conta 2000 impiegati, hanno cominciato a utilizzare veri e propri “uffici in verticale”, per costringerli a muoversi, sostituendo i banchi degli impiegati con dei tavoli verticali.

Lo studio può portare alla longevità?

In qualità di attività nervosa, anche studiare può allungare la vita. Leggere molto e studiare è positivo per la propria cultura personale e per gli impieghi professionali. Studi dell’Università del Winscosin dimostrano come studiare allunghi la vita. La ricercatrice Caitlin Bridget ha esaminato 3.000 casi di morte di persone d’età inferiore a 75 anni negli Stati Uniti, tenendo conto anche di altri fattori come il fumo, l’obesità, l’assunzione di alcol, la diversa provenienza regionale, l’assunzione di cibi da fast food, etc. I risultati mostrano come lo studio sia un fattore rilevante nella longevità delle persone: il gap della mortalità tra chi ha frequentato il college e chi non lo ha fatto è del 35%. Naturalmente, l’istruzione è anche legata alle condizioni economiche di una famiglia: un ragazzo proveniente da un nucleo famigliare benestante avrà maggiori possibilità di ricevere un’istruzione. Il rischio di morire sotto la soglia dei 75 anni si ridurrà così del 16% per ogni anno di studio dopo il college. Quindi, coloro che intraprendono i quattro anni d’università hanno buone probabilità di vivere più di 75 anni.

I fattori congeniti non possono essere controllati, ma lo stile di vita e il comportamento di ognuno di noi si possono modificare. Per questo, gli sforzi fatti quotidianamente per un corretto stile di vita sono importanti per vivere più a lungo.

Trad. G. Orlandi

Tratto da Cina in Italia n.95 di Aprile 2013