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Vita a Tianjin

2013年10月21日 19:11 fonte:Cina in Italia  autore: Guo Ran
Panorama di Tianjin

Vi proponiamo le storia di Fabrizia e Luca , due ragazzi che vivono a Tianjin rispettivamente per lavorare e studiare

Fabrizia Sambusida

 

Ha 27 anni e viene da Crema. Nel 2009 ha viaggiato per la prima volta in Asia alla volta di Tianjin, città di cui si è perdutamente innamorata. Ha studiato cinese alla Nankai University e si è laureata nel 2012 in Mediazione Linguistica e Culturale presso l’Università Statale di Milano. Attualmente lavora a Tianjin come insegnante di inglese.

Luca Bertarini

 

È un dottorando in Relazioni Internazionali presso l’università Nankai di Tianjin. Ha 27 anni e da 3 vive nel campus dell’università. A marzo inizierò un internship alla Commissione Europea a Pechino.

CIT: Descrivi Tianjin con tre aggettivi.

F: Sviluppata, caotica e luminosa.

            L: Pigra, cangiante e a misura d’uomo.

CIT: Perché hai scelto proprio questi tre termini?

F: Sviluppata perché Tianjin è una città moderna e in continuo sviluppo: numerosi sono i grattacieli, i nuovi e costosi centri commerciali, ed inoltre c'è la metropolitana che, nonostante sia la più lenta che io abbia mai sperimentato,  raggiunge tutti i punti della città. Tianjin è collegata a Pechino con un treno ad alta velocità che permette di raggiungere la capitale in 25 minuti.

Caotica perché ovunque ci sono tantissime persone, traffico, biciclette, rumore, odori, urla, gente che spinge e che non rispetta la fila (mi spiace, ma è la verità!). Il traffico è incredibile, le macchine sono ovunque, e spesso i conducenti guidano come pazzi, senza rispettare le regole stradali (non è raro incontrare un bus che ti superi suonando il clacson mentre pedali nella pista ciclabile!).

Luminosa perché di notte numerose luci illuminano Tianjin; ad esempio, la zona di fronte alla stazione è meravigliosa di notte.

L: Pigra perché gli abitanti di Tianjin sono conosciuti per i loro ritmi di vita rilassati rispetto ai vicini di Pechino. Ciò nonostante questa città cambia a vista d’occhio e ogni volta che vi faccio ritorno dopo qualche settimana trovo ad accogliermi un nuovo quartiere o un grattacielo. Infine, nonostante sia una delle più grandi città del paese, Tianjin non sembra affatto una metropoli. La struttura urbana ereditata dal periodo coloniale e la crescita economica concentrata soprattutto nella zona portuale, fanno di Tianjin una città molto vivibile da questo punto di vista.

CIT: Per quale motivo hai scelto di vivere a Tianjin e non in un’altra città?

F: La prima volta ho scelto di venire a Tianjin per studiare alla Nankai University perché mi era stata consigliata dalla mia professoressa di lingua cinese dell'Università degli Studi di Milano, poiché la Nankai è un'università molto conosciuta e prestigiosa.

 

L: In realtà è stato un puro caso. Quando nel 2009 mi trovai a scegliere per la borsa di studio tre opzioni di università da frequentare, per prima misi proprio Nankai. Non tanto per la città in sé ma piuttosto per il prestigio del dipartimento di scienze politiche dove aveva studiato anche il Premier Zhou Enlai. Non ero mai stato prima a Tianjin! 

CIT: Se tornassi indietro, sceglieresti sempre Tianjin?

  

F: Assolutamente si! Sono felice delle scelte che ho fatto e le rifarei.

L: Non so, forse sceglierei una città al sud. Fa troppo freddo al Nord!

CIT: Qual è la prossima città cinese che visiterai?

F: Credo che io e la mia amica visiteremo il sud della Cina a ottobre, quando terminerà il nostro contratto da insegnanti.

 

L: Mi piacerebbe visitare Nanchino e Hong Kong come città da vedere in pochi giorni ma se avessi più tempo vorrei andare nello Yunnan.

CIT: Quali sono l’aspetto positivo e quello negativo di Tianjin?

F: L'aspetto positivo di Tianjin è che nonostante sia una città enorme ho sempre la sensazione di trovarmi in una cittadina familiare, dove le persone si conoscono e si salutano. I locali generalmente frequentati dagli stranieri non sono tantissimi (anche se stanno continuamente aumentando di numero) e ora sono sempre più frequentati anche da cinesi, quindi spesso s'incontrano le stesse persone ed è molto facile fare amicizia. Inoltre, i cinesi per quanto sono molto curiosi nei confronti degli stranieri, ed è raro che mi trovi seduta ad un tavolo a mangiare e nessun cinese mi rivolga la parola!

L'aspetto negativo di Tianjin è che non ci sono attività culturali, come per esempio mostre o concerti, a cui partecipare nel tempo libero. Inoltre, i parchi dove poter andare a fare una passeggiata sono pochissimi.

L: La gente è molto aperta e più disposta a dedicarti del tempo rispetto ad altre metropoli. Nonostante i ritmi frenetici, gli abitanti di Tianjin trovano sempre il tempo per invitarti fuori a cena e per farti sentire un po’ a casa. L’aspetto negativo è quello che, purtroppo, accomuna molte altre città cinesi: l’inquinamento. La vicinanza con Pechino di certo non aiuta e l’unica cosa da fare è sperare che i livelli record di polveri sottili dello scorso mese portino il governo cinese a prendere seri provvedimenti.

CIT: Tre cose che non ti saresti mai aspettato di trovare a Tianjin.

F: Innanzitutto, non mi sarei mai aspettata che la gente fosse così curiosa nei confronti di noi stranieri: ho sempre incontrato persone disponibili e gentili, anche se a volte un po' invadenti (per loro è normale chiedere: “Quanto guadagni?”, per esempio). Inizialmente mi sembrava molto strano perché ovunque andassi la gente mi fissava, spesso chiedevano di potermi fare delle foto o di poterne avere una con me! All'inizio trovavo la situazione un po' ridicola ed ero in imbarazzo, ma poi mi sono abituata.

Un'altra cosa che non mi aspettavo di trovare a Tianjin è che i prezzi fossero aumentati tanto rispetto a due anni fa: ormai molte cose costano come in Italia.

La terza cosa che non mi aspettavo di trovare è la bresaola!!! Ormai i prodotti stranieri si possono trovare con una certa facilità nei supermercati.

L: Non mi aspettavo fosse così pulita e così colma di cultura. Sia dal punto di vista storico che da quello gastronomico, Tianjin è unica nel suo genere. Ma soprattutto non mi sarei mai immaginato di trovare un quartiere italiano nel cuore della città!

CIT: Un consiglio per chi vuole venire a vivere a Tianjin.

F: Studiate un po' di cinese prima di partire perché a Tianjin pochissimi cinesi parlano inglese!

 

L: Cercare di allontanarsi dalla comunità internazionale e di stare il più possibile con persone locali per apprezzare appieno la loro cordialità e simpatia.