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I cinque cibi con cui non si deve bere il tè

2013年10月29日 19:08 fonte:Cina in Italia  autore:

 

Considerato dal medico di epoca Tang, Chen Cangqi, un «rimedio per diecimila malanni», le sue proprietà benefiche sono contrastate da alcuni cibi.

  

In epoca Tang esisteva già la parola chayao, “medicina del tè”. Viene citata nelle cronache dei 14 anni di regno dell’imperatore Taizong. Anche nel famoso libro di cucina di epoca Song scritto da Lin Hong Shan Jia Qing Gong ci si riferiva al tè come a un farmaco. In epoca antica dunque il chayao faceva parte della farmacopea, mentre in epoca moderna tale termine indica soltanto i preparati medici a base di foglie di tè. Il tè è molto efficace nel curare ogni tipo di disturbo da cui possono essere affetti donne e bambini; non è una semplice medicina, bensì, come diceva il famoso medico di epoca Tang Chen Cangqi, «è rimedio per diecimila malanni». Ma ci sono alcuni cibi che contrastano l’efficacia della pianta del tè, perciò bisogna fare molta attenzione.

Tè e zucchero raffinato

Il sapore delle foglie di tè è amaro e di carattere freddo. La gente beve il tè per far si le sue caratteristiche naturali possano stimolare le ghiandole digestive, espellere le secrezioni gastriche e migliorare la digestione. Ma negli antichi libri c’era anche un rimedio domestico che prevedeva l’uso di tè con zucchero raffinato: tale abbinamento può essere dunque inserito in una dieta specifica, ma in genere il tè andrebbe servito senza.

Tè e uova di gallina

Il tè in cui sono state fatte bollire uova di gallina diventa molto forte e presenta una quantità piuttosto elevata di acido tannico. L’acido tannico rende più solide le proteine dei cibi, influenzando negativamente la corretta assimilazione delle proteine stesse.

Le uova hanno un alto contenuto proteico, perciò non bisognerebbe bollirle nell’acqua del tè.

Tè e vino

Non sono poche le persone a cui piace bere una tazza di tè dopo il vino: credono che sia utile per reidratarsi, aiutare la digestione e riequilibrare i liquidi nel corpo, ma in realtà tale pratica danneggia i reni.

Se si beve il tè dopo il vino infatti, la teofillina stimola la diuresi quando l’alcol del vino non ha ancora completato il suo processo di metabolizzazione, così da esporre i reni ai cattivi effetti dell’alcol. Di conseguenza si accuseranno sintomi quali reni disfunzionali, impotenza, urina opaca, testicoli flosci e doloranti.

Tè e carne ovina

Sebbene sia consigliabile mangiare ogni tanto carne ovina, farlo accompagnandosi con il tè può determinare il legame tra le proteine della carne e l’acido tannico della bevanda che risulta nella creazione di una proteina particolarmente acida. Tale proteina tende a restringere i canali dello stomaco indebolendone le funzioni e procurando una possibile costipazione.

Per questo motivo è sconsigliabile mangiare carne ovina accompagnandosi con il tè: bisognerebbe berlo solo 2-3 ore dopo aver mangiato.

Tè e medicinali

L’acido tannico del tè può fare reazione con alcuni medicinali (come ad esempio le pasticche per il ferro o regolatori di acidità) e produrre dei sedimenti che alterano l’efficacia di questi ultimi.

Neanche prendere dei tranquillanti insieme al tè è consigliabile, poiché le sostanze stimolanti presenti nel tè come caffeina o teina possono inibire le funzioni dei farmaci. In linea generale è sempre meglio assumere medicine con semplice acqua calda.

Trad. M.T.Trucillo

Tratto da Cina in Italia n.98 di Luglio/Agosto 2013