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L’ottimismo è la migliore medicina

2015年05月04日 15:51 fonte:Cina in Italia  autore: Daniela Baranello
Il dottor Ho - Foto: Rita Willaert

 

Nel villaggio Baisha, di etnia Naxi, a 20 chilometri da Lijiang, vive il dottor Ho Shixiu, meglio noto come dottor Ho, famoso per le sue cure alternative attraverso l’utilizzo di erbe medicinali

 

Aprile 2009, siamo a Lijiang, cittadina molto particolare dello Yunnan, splendida regione del Sud ovest della Cina. La chiamano “Venezia cinese”, per il fatto che, come la famosa città italiana, è attraversata da un canale che percorre tutta la cittadina e sul quale sono costruiti diversi ponti pedonali. Un’atmosfera italiana all’interno di una città tipicamente cinese, soprattutto agli occhi dei turisti.

Una mattina, con i miei compagni di viaggio, decidiamo di noleggiare una bici e percorrere la campagna e i villaggi nelle zone circostanti. Ci fermiamo a Baisha, 20 chilometri a nord di Lijiang, un vecchio e tranquillo villaggio dell’etnia Naxi, che si sta aprendo gradualmente al turismo. Percorriamo le silenziose stradine in sella alla nostra bici e ci fermiamo davanti la porta di casa di un famoso signore, il dottor Ho Shixiu, o semplicemente dottor Ho, esperto di erbe medicinali cinesi, il quale ci invita subito ad entrare per ammirare le foto dei suoi riconoscimenti e incontri a livello internazionale (è stato citato in canali come National Geographic e BBC) e per offrirci uno dei suoi tè dagli effetti curativi.

Oggi dovrebbe avere circa 100 anni, capelli bianchi, non ha denti, ma un’espressione cordiale e sorridente. Parla un fluente inglese, è diventato famoso a livello mondiale per i suoi rimedi naturali e le sue erbe medicinali, capaci di avere effetti positivi per la cura del cancro, soprattutto al colon, e per malattie del fegato, come l’epatite. Sono erbe uniche, provenienti dalle montagne che circondano Lijiang, molte delle quali sconosciute agli scienziati. Diversi visitatori si recano da lui per qualsiasi tipo di malattia. Fra le altre cose, utilizza la canapa per i problemi con la vescica, le radici di orchidea per l'emicrania, il papavero azzurro per la dissenteria e i licheni per problemi di ovaie e bronchiti.

Quando era piccolo la sua famiglia era molto povera, così è cresciuto mangiando radici e verdure al posto della carne, ciò gli ha permesso, a parer suo, di avere una così buona e duratura salute. Fu inviato al villaggio Baisha durante la Rivoluzione culturale per essere “rieducato” dai contadini e, quando ebbe il permesso di tornare a casa, decise di rimanere lì.

Chiacchieriamo un po’ con lui e osserviamo l’interno della sua abitazione, dove le pareti sono cosparse di articoli, documenti e foto in cui appare al fianco di persone occidentali, durante i suoi incontri nel mondo. Prima di andare via, ci guida nella stanza accanto, il suo “laboratorio” dove, fra secchi e barattoli, ci offre in dono una miscela di tè alle erbe, riponendola in un cono di carta, che promette avrà un effetto positivo sul nostro organismo.

La filosofia di vita del dottor Ho è semplice: “Optimism is the best medicine”, l’ottimismo è la migliore medicina, così com’è scritto sul foglio illustrativo che regala insieme al tè, dove sono segnate le dosi da assumere, i suoi contatti e la filosofia che sta alla base del suo lavoro.

Il testo include i riconoscimenti che la sua clinica ha ottenuto e pone l’attenzione sul paziente e su come deve affrontare la malattia, fattore per lui fondamentale ai fini della guarigione:“Per ottenere un buon risultato, i pazienti devono confidare nella guarigione, devono avere un atteggiamento ottimista , condurre la loro vita con criterio, migliorare le proprie conoscenze sulla salute pubblica e fare riferimento, allo stesso tempo, alla medicina occidentale e cinese, a seconda dei casi. La vita e la malattia coesistono, si muovono di pari passo. L’ottimismo è la migliore medicina. Evitate di fumare e bere. Mangiate in modo semplice, vivete in modo semplice, ma soprattutto siate ottimisti”.

Infine conclude così: “Vi auguro pace e buona salute”, è l’augurio del dottor Ho per chiunque gli faccia visita.

Da Cina in Italia di marzo 2015