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Stefania, come imparare il cinese su Youtube

2016年10月24日 17:24 fonte:Cina in Italia  autore: Valentina Mazzanti

Da sempre appassionata di Cina, Stefania studia cinese da autodidatta e crea nel 2011 China Time, il suo canale youtube. Ama studiare la lingua e i suoi caratteri: «Alcuni sono poetici e di una bellezza sconfinata»

Creatività, comunicazione ed insegnamento sono per lei i tre aspetti fondamentali che caratterizzano il suo canale. Scrivere in cinese, Vestito da sposa cinese, Ravioli cinesi sono solo alcuni dei video che Stefania, nome cinese Xing Shui Meng, pubblica nel suo canale. Ad oggi sono più di undicimila i suoi iscritti e i suoi video contano più di un milione di visualizzazioni.

Come ti sei avvicinata al cinese?

«È stato un processo naturale. Già da piccina sono sempre rimasta affascinata dai popoli e dalle culture lontane, la Cina è stata quella che più di tutte mi incuriosiva e stregava. I miei genitori sono stati d’aiuto in questo processo di “cinesizzazione”. Mia madre ha sempre amato l’Oriente e sono immersa in un ambiente arredato con mobili asiatici, vasi e scroll cinesi sin da quando ero bambina. Quando sono cresciuta, però, ho sentito il bisogno di comprendere quegli strani segni che usavano per comunicare, ne ero troppo attratta! Allora ho acquistato un libro e grazie ad amici, sia cinesi che italiani che già conoscevano la lingua, ho iniziato a studiarlo. Più lo studio e più ne resto attratta! Amo il significato dei caratteri, alcuni sono poetici e di una bellezza sconfinata».

Come sei riuscita ad imparare in autonomia una lingua così complessa?

«Indubbiamente la determinazione e la passione sono alla base di tutto. Non ho la pretesa di essere perfetta ed impeccabile nel parlarlo, ma il mio obiettivo è quello di essere autonoma ed autosufficiente in modo che, se mi dovessi trovare in Cina da sola, non avrei grossi problemi a comunicare. Rimasi sconvolta da un racconto di mio padre, quando anni fa si trovò in Russia per lavoro e per rientrare in hotel si perse in una strada. All’epoca non esistevano navigatori o cellulari e tutte le vie erano scritte in cirillico. Riuscì poi a tornare in albergo e ancora oggi lo racconta con divertimento. Mi immedesimai talmente tanto in quella situazione che poco dopo iniziai a studiare il russo. Questo aneddoto è stato sicuramente il pretesto per impegnarmi anche nello studio del cinese che, come il russo, non ha l’alfabeto latino».

Quando e perché hai deciso di aprire un canale Youtube?

«Dopo la laurea all’Accademia di Belle Arti, ripresi a studiare il cinese e alcune amiche mi chiesero di insegnare loro, tramite Skype, qualcosa su questa lingua. Gli impegni di ognuna, però, non erano conciliabili, quindi decisi di pubblicare dei video su Youtube in modo che per loro fossi facilmente reperibile. Inoltre pensavo sarebbe potuto essere un modo per conoscere altre persone con la mia stessa passione con cui confrontarmi».

Oggi purtroppo esiste ancora molta ignoranza e disinformazione sulla Cina. Questa cosa la riscontri con il tuo pubblico?

«Fortunatamente no. Il mio pubblico è consapevole ed informato e sono molto orgogliosa dei miei iscritti. Poi chiaramente ci sono anche casi in cui persone offendono e aggrediscono, spesso si tratta di laureati in lingua cinese che, con modi molto poco ortodossi, mi fanno capire che non apprezzano quello che faccio su Youtube. Ciò non significa che non gradisco le critiche, anzi, quelle costruttive le apprezzo e ne faccio tesoro perché sono fondamentali per migliorarmi e vedermi con un occhio più obiettivo».

Come scegli gli argomenti per i tuoi video?

«Spesso sono gli iscritti a consigliarmi nuovi argomenti, ma solitamente mi ispiro a ciò che mi incuriosisce o che è di tendenza in quel momento».

Quale aspetto della cultura cinese attrae di più il pubblico?
«Ho visto che piacciono i video di ricette cinesi o assaggi di cibi particolari, ma al pubblico interessano anche i video di lingua».

Qual è il video che ha ricevuto più visualizzazioni?

«Come usare le bacchette cinesi è un video piuttosto vecchio, la qualità non è neanche delle migliori, ma ha più di 100mila visualizzazioni e per un canale di nicchia come il mio sono davvero tante!»

Nei tuoi video spesso fai collaborazioni con ragazzi cinesi…

«Sì, i miei amici dell’università spesso si sono prestati a girare qualche video insieme ed è stato divertente. Il pubblico ha sempre risposto positivamente a questo tipo di collaborazione, quindi spero di farne presto delle altre».

Progetti futuri per il tuo canale?

«Lo youtuber vede il proprio canale come una creatura che si fa plasmare continuamente, si evolve e cresce in tutto e per tutto insieme al creator. Mi piacerebbe registrare dei video in Cina e portare virtualmente gli spettatori in giro con me, ma per ora il viaggio in Asia non è ancora in programma. Il mio canale, nonostante sia di nicchia e tratti solo di Cina e Asia, ha ricevuto più consensi di quanto mi aspettassi: 11mila iscritti e più di un milione di visualizzazioni non sono numeri da capogiro, ma per me è un grande risultato che mi sprona a fare sempre meglio, impegnarmi e migliorarmi giorno per giorno».

Da Cina in Italia di settembre 2016