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Un libro sulla vita di donne italiane in Cina

2016年10月25日 16:14 fonte:Cina in Italia  autore: Valentina Mazzanti

 

Antonella Moretti vive a Suzhou dal 2012. Per seguire il lavoro del marito, ha lasciato a Trieste il posto di contabile e ha iniziato una nuova vita in Cina insieme ai loro figli. Dalla nuova esperienza cinese è nato Prezzemolo e Cilantro, in cui, come svela, «c’è tanto anche di me tra le righe»

  

Luisella, Astrid ed Emma sono le tre protagoniste del romanzo Prezzemolo e Cilantro. Tre donne con vite e storie diverse ma con un unico filo conduttore: la Cina. Il romanzo ripercorre le loro avventure da espatriate per raccontare cosa vuol dire vivere, adattarsi e reinventarsi in un altro Paese.

Espatriare in un altro Paese è sempre una scelta molto difficile e coraggiosa, farlo con dei bimbi piccoli lo è ancora di più. Come avete affrontato la nuova vita cinese?

«La prima cosa che ho fatto è stato iscriverli all’asilo con largo anticipo, già dall’Italia, in modo da garantire loro subito un ambiente quotidiano che gli permettesse di adattarsi ad una nuova routine. Inoltre ho cercato subito di fare amicizia con gli italiani e gli stranieri che abitano nella stessa comunità, in modo da crearmi una sorta di “rete familiare”, questo ci ha aiutato molto ad adattarci e non sentirci soli».

Ti sei trasferita per seguire tuo marito e il suo lavoro. Come si è reinventata Antonella in Cina?

«In Italia facevo la contabile e in Cina mi sono trovata ad essere casalinga. Ho deciso, quindi, di utilizzare il tempo libero a disposizione per dedicarmi all’antico amore per la scrittura. Ho aperto un blog (www.cucinanto.com) ed ho collaborato con alcuni magazine online sui temi dell’espatrio. Poi ho deciso di cimentarmi nel vecchio sogno di scrivere un libro ed ho scelto di parlare proprio dell’esperienza della vita in Cina, anche se in forma romanzata».

Nel tuo libro Prezzemolo e Cilantro racconti storie di vita di donne italiane in Cina, donne diverse e con vite diverse, c’è però qualcosa che le accomuna?

«Le accomuna il coraggio di aver lasciato una realtà conosciuta per buttarsi in una nuova avventura, affrontare l’ignoto della vita all’estero e in un Paese così diverso come la Cina. Ognuna di loro, in maniera differente, si scopre maturata, più coraggiosa e cosciente di ciò che vuole per la sua vita».

Cosa pensano le donne italiane in Cina del tuo romanzo?

«Le donne expat di Suzhou e Shanghai, le città dove finora ho presentato il libro, si sono immedesimate molto nei personaggi e questo mi ha fatto molto piacere. La soddisfazione più grande è stata sentirmi dire che sono riuscita a mettere nero su bianco emozioni, timori ed entusiasmi che tutte, prima o poi, hanno provato».

Quanto c’è della tua vita nelle storie che racconti?

«Sebbene il libro sia un romanzo, con personaggi ed intreccio frutto di pura fantasia, ho attinto a piene mani dalla quotidianità di una donna, moglie e mamma italiana che vive in Cina, quindi c’è tanto anche di me tra le righe. Molte emozioni, inoltre, sono comuni a tutte le espatriate che si trasferiscono in Paesi così lontani e diversi: spesso non ho fatto altro che trasferire ai personaggi stati d’animo che io stessa ho provato».

Dove vedi, o dove speri che sia, il futuro dei tuo figli?

«Me li immagino a studiare all’estero, in Australia, a Singapore, negli Stati Uniti… hanno l’opportunità fantastica di crescere bilingui (se non trilingui!) e spero che questo doni loro apertura mentale e flessibilità, ma soprattutto la capacità di discernere quello che è meglio per la loro vita e che li fa sentire felici».

E tu, invece, dove ti vedi tra dieci anni?

«Se non ancora in Cina, mi vedo di sicuro all’estero. L’Asia mi piace molto e mi piacerebbe restare in questa parte del pianeta e continuare a raccontare storie!»

Da Cina in Italia di settembre 2016