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Heather Parisi, una cicala a Hong Kong

2016年12月13日 18:54 fonte:Cina in Italia  autore: Valentina Mazzanti

 

Ballerina, cantante, attrice, showgirl e sceneggiatrice, considerata la reginetta indiscussa della Tv degli anni Ottanta e Novanta, Heather Parisi vive ora con la sua famiglia a Hong Kong. Nella tv italiana è tornata di recente come protagonista nel programma, in doppia serata, Nemica amatissima con Lorella Cuccarini. Il suo futuro lo vede in Cina, ma «per tutti io rimarrò sempre l’eterna cicala»

 

Descrive la sua vita come quella di un film Heather Parisi. Arrivata per la prima volta in Italia nel 1978 in vacanza, in una discoteca romana, viene subito notata e inserita immediatamente nel programma Luna Park, condotto da Pippo Baudo insieme a Massimo Troisi, Beppe Grillo, Tina Turner e molti altri grandi artisti. E così, appena arrivata, quella biondina ancora ragazzina, con l’accento americano, fa centro nel cuore degli italiani. Nella sua carriera molte sono state le partecipazioni nei vari programmi tv, come Stasera niente di nuovo, le diverse edizioni di Fantastico e le sue collaborazioni con i numeri uno della tv italiana, da Sandra Mondaini e Raimondo Vianello ad Adriano Celentano, fino a Lino Banfi, Mike Bongiorno e molti altri ancora. Non solo, Pino Daniele ha scritto per lei la canzone Pinocchio, sigla della trasmissione televisiva Ciao Weekend. Un’artista poliedrica che con le sue canzoni, come Cicale e Crilù, e con i suoi balletti ha tenuto incollati alla tv grandi e piccini, affascinati e contagiati dalla sua grinta e dalla sua energia.

Heather vive ora felicemente la sua vita a Hong Kong con la sua famiglia. Un colpo di fulmine con la città cinese, dove la showgirl americana ha trovato la sua dimensione insieme al marito Umberto Maria Anzolin e ai due gemelli Dylan Maria e Elizabeth Jaden. In Cina, oltre a fare la mamma e la moglie, non ha abbandonato il suo grande amore, la danza. Ma in lei è nato anche un altro grande sogno. Da amante dei viaggi e dell’ignoto, desidera far conoscere agli italiani la vera Cina, quella Cina autentica che in pochi conoscono. Ed è proprio in Cina che Heather vede il suo futuro e quello dei suoi figli, che conoscono perfettamente il mandarino e si sono integrati del tutto nella cultura orientale. Un futuro più interessante e più facile, uno stile di vita che potrà permettere loro di crescere e vivere in una società multietnica, andare oltre le apparenze e oltre la concezione del “diverso”. Ed è proprio sul tema della diversità che Heather intendeva lavorare nel programma Nemica Amatissima, in onda a dicembre insieme a Lorella Cuccarini, per la gioia di migliaia di fan che, ormai da anni, attendevano un ritorno della loro beniamina sugli schermi italiani. Un programma che ha visto una Heather più matura, attenta a temi sociali importanti,decisa a lavorare molto sui pregiudizi, come ha spiegato in un post pubblicato sul suo profilo Instagram in cui ha citato una sua dichiarazione rilasciata in un’intervista al settimanale Oggi: «Vorrei lavorare contro alcuni pregiudizi ancora molto diffusi verso omosessualità, immigrazione e, in genere, nei confronti della diversità... se mi chiedete di fare le stesse cose di trenta anni fa, mi chiamo fuori». 

Vive in Cina da ormai sette anni, dove si è trasferita con suo marito e i suoi bambini. Perché proprio la Cina?

«Amo l’Oriente sin da bambina, quando rimanevo affascinata dai racconti di mia zia Anita che veniva a Hong Kong in nave da San Francisco. Mi raccontava di sete, di profumi, di spezie e di mercati di strada in vie strette e densamente popolate. È stato solo nel 2006 che finalmente ho fatto tappa per la prima volta a Hong Kong grazie a mio marito Umberto che frequenta la Cina sin dal 1980. E subito è stato amore a prima vista». 

Oltre alla mamma e alla moglie, di cosa si occupa a Hong Kong?

«Ma mamma e moglie non è poco! È sempre stato il mio sogno, avere dei figli e accudirli quotidianamente. E qui a Hong Kong è facile e impegnativo allo stesso tempo. Facile perché è una città sicura che offre mille opportunità per ogni tipo di attività extrascolastica. E impegnativa perché, a dar ascolto a tutti gli happening non si finisce mai di portare i bimbi da una parte all’altra della città». 

Vivere in Cina è stato come ve lo eravate immaginato?

«È stato tutto estremamente facile. Hong Kong è un po’ come una Disneyland per adulti. È una città al servizio di chi la vive. Trasporti, servizi, sicurezza, tutto è impeccabile e professionale».

Avete incontrato difficoltà burocratiche con dei figli piccoli?

«Se proprio devo trovare qualcosa che non mi piace e che ritengo debba essere gestito diversamente, è il sistema scolastico. Trovare scuola per i bimbi è difficile e i costi sono esorbitanti, mentre il livello generale di insegnamento è al di sotto delle aspettative. Su questo il governo di Hong Kong dovrebbe intervenire in maniera decisa, facendo sì che a rette così costose corrisponda un’istruzione sul piano didattico adeguata e non solo parametrata sulla modernità delle infrastrutture».

Come si trovano i suoi figli?

«Sono convinti di essere cinesi pur avendo passaporto americano e italiano. D’altra parte ci siamo trasferiti a Hong Kong quando avevano appena due mesi e da allora hanno sempre vissuto qui. Adorano il mandarino, che parlano perfettamente, e adorano, soprattutto Dylan, il cibo cinese».  

Dove vede il loro futuro e cosa pensa possa offrire loro la Cina?

«Il loro futuro è senza dubbio in Oriente. Hong Kong, Pechino, Shanghai. Non vedo altre destinazioni, almeno finché vivranno con noi. Voglio che parlino perfettamente il mandarino e che crescano con una mentalità aperta alle diversità».

È arrivata in Italia a diciotto anni, veniva da un Paese molto più emancipato come l’America, e ora invece vive a Hong Kong. Tre Paesi con culture diverse, ma dov’è che Heather si sente a casa?

«Io mi sento cittadina del mondo. Oggi “casa” è Hong Kong, prima lo è stata l’Italia e prima ancora lo era San Francisco. Non appartiene alla mia cultura legarmi indissolubilmente a un luogo. Mi piace scoprire e sperimentare».

In un’intervista ha dichiarato che sia nel ballo che nella vita ha sempre voluto stupire in maniera anticonvenzionale. In che senso?

«Penso che uno dei grandi mali dei nostri tempi sia il conformismo. Manca la voglia di pensare e ragionare in maniera autonoma e indipendente, condizionati come si è dai mezzi di comunicazione mainstream e dai social che impongono modelli unici di pensiero, di comportamento e di essere».

Cicale è stato uno dei suoi grandi successi in Italia e sul suo blog ha dichiarato: «Come ogni rosa, così ogni artista ha il suo insetto: io ho la cicala con gli occhiali». Ce lo potrebbe spiegare?

«È una frase di Goethe che ho parafrasato per prendere un po’ in giro Lorella. Per tutti io rimarrò sempre l’eterna cicala». 

Ballerina, cantante, tv entertainer, attrice, sceneggiatrice e regista, cos’altro ha in programma di fare?

«Il mio sogno è di far conoscere la Cina agli italiani. Vorrei fare un trasmissione tv on the road in Cina per mostrare usi e costumi locali. La Cina è un Paese immenso che esercita un fascino meraviglioso, ma all’estero spesso non si riesce ad apprezzare la profondità e la ricchezza della sua cultura e si finisce per banalizzare il tutto sugli aspetti più folkloristici. Un po’ come succedeva un tempo con gli italiani conosciuti solo per pizza e mandolino».

Da Cina in Italia di dicembre 2016