La posizione corrente:Home > Libri

Un libro sulla continuità della tradizione cinese

2016年12月15日 21:37 fonte:  autore: Marta Cardellini


«Le quotazioni delle società cambiano in borsa anche ogni giorno, non le aspirazioni degli uomini, immobili come montagne». Il racconto di una ricerca per capire un modo di far politica che ha radici secolari e che ha consentito di superare crisi gravissime, un viaggio alla scoperta dell’identità cinese.

 

È uscito nelle librerie italiane lo scorso ottobre il nuovo lavoro dello storico italiano ed esperto di Cina Stefano Cammelli, Storie di uomini e di fiumi. Lungo le rive del Fiume Azzurro cercando la Cina di ieri e di oggi (Il Mulino, 2016, pp. 368, 18 euro). Oggi 15 dicembre verrà presentato a Firenze nell’ambito di “Confronto sulla Cina”, presso i locali di Palazzo Strozzi, con la partecipazione dell’autore, di Attilio Massimo Jannucci e Piero Meucci.

Dopo una laurea in storia italiana Cammelli si dedica agli studi sulla Cina, pubblicando varie opere e saggi come Quando l’Oriente si tinse di rosso (Polonews paper, 2013), Muri Rossi- Storie di occidentali in Cina (Mauro Pagliai Editore, 2013), Un anno in Cina (Polonews report, 2012), Secondo i cinesi (Polonews paper, 2009), Ombre cinesi-Indagine su una cultura che volle farsi nazione (Einaudi, 2006). Dal 2006 è fondatore e direttore di Polonews, centro di ricerche sulla Cina.

Quello che Cammelli fa nel libro è un viaggio «ricercando e mettendo a fuoco l’identità cinese», nascosta nella storia e nella tradizione culturale di un Paese che ha saputo mantenere una continuità nel difficile percorso che lo ha portato ad essere oggi uno dei Paesi più influenti al mondo. Non tanto un quadro economico quanto una descrizione dei valori della società cinese nell’ambito di un excursus storico, la rivelazione è quella di un equilibrio giocato fra la tradizione millenaria della Cina e l’eredità del Partito, che ha il compito di spingere in avanti tale lascito.

«Nonostante le ruspe, i successi, il denaro e l'inquinamento, l'arte di amministrare il potere e dialogare con la popolazione è ancora una grande scienza letteraria, maneggiata con sapienza e nel rispetto di una tradizione millenaria», scrive Cammelli. Un lavoro svolto grazie ad anni di ricerche e analisi di documenti governativi e nella stampa cinese per capire i punti di forza e di debolezza dell’attuale sistema politico cinese, comprendendo «le molte novità e le impressionanti continuità dell’antico linguaggio che unisce la popolazione cinese e il governo».