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A Kaiping l'Oriente si mescola con l'Occidente

2017年05月29日 22:13 fonte:  autore: Marta Cardellini
foto: CTP photo da Cns


Nata ufficialmente con l’imperatore Shunzhi nel 1649 sotto la dinastia Ming, Kaping è uno dei pochi esempi di integrazione fra elementi architettonici cinesi e decorazioni di stampo occidentale, di ritorno in patria fra il 19º e il 20º sec. con gli immigrati cinesi.

 

La città di Kaiping, nella regione del Guangdong, è nota per le torri di guardia secolari che ne caratterizzano il paesaggio. Dal 2007 le cosidette diaolou, ovvero torri fortificate a più piani, fanno parte del Patrimonio Unesco e integrano perfettamente elementi di architettura cinese con decorazioni di stampo occidentale. I primi villaggi conservati, che costituiscono insieme alle torri il paesaggio di Kaping, risalgono al 14º sec. mentre le diaolou al 16º sec., costruite inizialmente come protezione per i cittadini dalle incursioni dei banditi locali. È solo negli 1920 e 1930 che raggiungono l’apice con oltre 3000 costruzioni sparse per tutta l’area di Kaiping. Oggi ne risultano circa 1830 ben conservate.

Kaiping è stata a lungo una delle principali città natale per gli immigrati, molti dei quali hanno portato elementi di architettura occidentale, fra cui lo stile romanico, islamico, barocco e roccocò.

Se all’interno si ritrovano elementi tradizionali cinesi che vanno dagli affreschi agli utensili, fuori lo stile è decisamente occidentale. Le torri sono realizzate principalmente in cemento, una cosa rara per l’Asia degli anni ’20 e ’30. Gli edifici, malgrado lo spiccato senso stilistico occidentale che differisce dall’ambiente circostante, sono ben allineati con la natura ed il paesaggio rurale circostante. Lo scenario è unico e spettacolare.