La posizione corrente:Home > Scambi italo-cinesi

26 prodotti IG italiani in Cina

2017年06月06日 20:42 fonte:  autore: Marta Cardellini


 

Fra i più noti ci sono il Barolo, il Brunello di Montalcino e il Prosecco proseguendo poi con Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Gorgonzola e Mozzarella di bufala campana. Questi sono solo alcuni dei prodotti che, introvabili altrove se non nel loro luogo d’origine, da oggi saranno “protetti” anche in Cina.

 

Regione che vai, specialità che trovi. È proprio il caso dell’Italia e della sua offerta enogastronomica variegata ed apprezzata in tutto il mondo, in particolare per alcuni prodotti che complice il territorio e il clima sono un unicum a livello mondiale. E fra i paesi in lista per accaparrarsi le eccellenze del Made in Italy c’è la Cina, paese con un mercato sempre più influenzato e sedotto da tale settore. Ma come tutelare al meglio i nostri prodotti? A questo fine è stato ufficialmente stabilito fra Cina e UE un elenco di 200 Indicazioni Geografiche (IG), 100 europee e 100 cinesi, che potranno essere considerate “protette” tramite un accordo bilaterale che verrà firmato entro l’anno. L’Italia entra con ben 26 prodotti: Aceto Balsamico di Modena, Asiago, Asti, Barbaresco, Bardolino Superiore, Barolo, Brachetto d’Acqui, Bresaola della Valtellina, Brunello di Montalcino, Chianti, Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, Dolcetto d’Alba, Franciacorta, Gorgonzola, Grana Padano, Grappa, Montepulciano d’Abruzzo, Mozzarella di bufala campana, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano, Prosciutto di Parma, Prosciutto San Daniele, Soave, Taleggio, Toscano e Nobile di Montepulciano.

Oltre ad avere un ruolo da protagonista all’interno dell’elenco, l’Italia si classifica in generale in Europa come il paese con il più alto numero di denominazioni di origine protetta (DOP) e di indicazione geografica (IG), a dimostrazione dell’alta qualità delle produzioni e del legame fra il prodotto e il territorio d’origine.