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I turisti cinesi volano in Europa

2017年07月13日 20:38 fonte:Cina in Italia  autore: Valentina Mazzanti

 

Il mercato del turismo cinese è considerato il più florido al mondo. Sono molti i Paesi europei che si stanno adoperando per migliorare e realizzare servizi ad hoc per questo tipo di clientela, anche in previsione del 2018, anno del turismo Europa-Cina

 

A luglio dello scorso anno, durante l’EU-China Summit, il presidente della Commissione europea Jean- Claude Juncker e il premier cinese Li Keqiang hanno designato il 2018 come l’anno del turismo tra Europa e Cina. Un evento importantissimo per l’Europa e per l’Italia in particolare, visto che proprio Venezia è la città selezionata come “capitale” della manifestazione. Un avvenimento importante, quindi, non solo per il mercato turistico, ma anche per gli investimenti tra le due aree. Per questo la China Tourism Academy (Cta), l’ente del China National Tourism Administration per il turismo cinese outbound, e la European Travel Commission (Etc) hanno siglato, lo scorso febbraio, un accordo di partenariato. La Commissione Europea ha già promosso il forum World Bridge Tourism, finanziato dall’Ue proprio per incrementare i flussi tra le due zone.

Anche l’Italia sta facendo molti passi in avanti per l’accoglienza dei turisti cinesi. Molti enti ed istituzioni, infatti, hanno ottenuto la certificazione Welcome Chinese, riconosciuta dal governo di Pechino e rilasciata a tutti gli enti o istituzioni in grado di soddisfare i requisiti minimi per accogliere la clientela cinese. Tra gli ultimi ad aver ottenuto tale certificazione sono l’aeroporto Marconi di Bologna, secondo aeroporto in Italia dopo quello di Fiumicino, e la Regione Calabria, prima regione italiana ad aver ottenuto il riconoscimento.

La spesa in Italia

Se il 2016 è stato un anno non proprio florido per lo shopping tax free, il 2017 sembra essere iniziato invece con il piede giusto. Secondo i dati rilasciati da Global Blue, società di servizi e prodotti a viaggiatori, imprese e commercianti, nel report Global Blue – Business Overview December 2016 – February 2017, sono i cinesi con il 31% a dominare il mercato esentasse in Italia, registrando un aumento del 4% con uno scontrino medio pari a 975 euro. Il fashion è sicuramente il settore che frutta di più, con un incremento pari al 6% del totale delle vendite tax free, rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, con uno scontrino medio di 755 euro.

Lo sguardo sull’Europa

Dal recente Report on the latest and future developments in tourism flows from China to Europe,effettuato a dicembre 2016 da COTRI (China Outbound Tourism Research Institute) in collaborazione con Kaioros Future, Europea Travel Commission e Welcome Chinese e inerente il progetto World Bridge Tourism, osservando i commenti rilasciati dai turisti cinesi in blog, microblog e forum, è emerso che l’Europa è vista dal cinese come una destinazione con un mix di componenti vecchi e nuovi. Considerata allo stesso tempo meta per lo shopping e museo di storia e cultura, è amata da fotografi e soprattutto dai viaggiatori che seguono le orme dei personaggi famosi. Le tipologie di viaggio preferite sono i viaggi avventura, l’escursionismo e i tour in mountain bike. La scelta della meta differisce in base al fatto che siano viaggi autonomi o di gruppo. Caratteristica poi che contraddistingue ogni turista all’estero è la ricerca di un clima accogliente, senza barriere linguistiche, caratterizzato da sicurezza, facilità negli spostamenti e buon cibo.

Il turismo in Cina

Sempre nel Report on the latest and future developments in tourism flows from China to Europe viene delineato il profilo dell’industria del turismo in Cina. La China National Tourism Administration (Cnta) è l’autorità nazionale cinese, l’ente preposto per la gestione a livello nazionale dei viaggi inbound e outboud. L’ente è comparabile al ministero del Turismo italiano ed è finanziato dal governo. Il panorama dell’industria del turismo in Cina è dominato da tour operator di proprietà statali. Il gruppo Cts Group, realizzato dalla fusione delle due grandi agenzie di viaggio Hkcts e Cits, è oggi la più grande compagnia di viaggio sotto il controllo statale.

Secondo il rapporto, la classica formula dello shopping tour, con i famosi acquisti forzati, che molti tour operator proponevano alla propria clientela, grazie alla legge dell’ottobre 2013 che li ha resi illegali, sta via via scomparendo. Di conseguenza, i viaggiatori più esperti che intendono prenotare il proprio viaggio si affidano alle agenzie online (Ota – Online travel agencies) che offrono sia pacchetti che viaggi realizzati ad hoc per il cliente. Ad oggi il tasso di penetrazione delle Ota cinesi nel mercato del turismo è pari al 20%, tasso che però risulta molto più elevato se si prendono in considerazione i viaggi all’estero. Nel 2015 i consumatori cinesi hanno speso 56 miliardi di dollari nelle agenzie di viaggio offline e 11 miliardi di dollari in quelle online. L’industria del turismo cinese risulta essere composta da 27mila agenzie di viaggio autorizzate (il 50% in più rispetto al 2006) e 3.000 compagnie a cui è concesso offrire pacchetti di viaggio all’estero. Alle compagnie non-cinesi, se non per poche eccezioni, non è consentito operare viaggi all’estero.

Il flusso all’estero

Secondo recenti dati della China National Tourism Administration, riportati dalla Camera di Commercio Italo Cinese, il flusso dei turisti cinesi all’estero è passato da 47,66 milioni nel 2009 a 120 milioni nel 2015 ed è previsto un forte incremento anche per i prossimi cinque anni: nel 2020 si prospetta si possano raggiungere i 150 milioni. Crescono sempre di più anche le prenotazioni online. Il mercato turistico cinese ha infatti totalizzato 87,46 miliardi di dollari nel 2016, pari a un incremento del 34% rispetto all’anno precedente. Per il 2019 si stima che il mercato raggiungerà i 147 miliardi di dollari. Resta favorita la formula del viaggio di gruppo rispetto ai viaggi autonomi.

Da Cina in Italia di giugno 2017