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Tutto quello che chiediamo al web

2017年07月28日 18:36 fonte:Cina in Italia  autore: Lea Vendramel

 

Oggi le informazioni si cercano su internet e i motori di ricerca rispondono a dubbi e curiosità. Ma quali sono le domande sull’Europa che i cinesi digitano su Baidu? E gli italiani cosa chiedono a Google sulla Cina e i cinesi?

 

Perché l’Italia è così debole? È questa la domanda sull’Italia che gli internauti cinesi pongono con più frequenza al motore di ricerca Baidu, il corrispettivo cinese di Google. Utilizzando la funzione del completamento automatico, in base al quale digitando una parola nella barra per la ricerca Baidu mostra dei suggerimenti automatici generati da un algoritmo che tiene conto di fattori come la frequenza della ricerca e gli argomenti di maggiore interesse connessi alla parola inserita, la rivista online Foreign Policy ha stilato una mappa delle curiosità che gli utenti web cinesi hanno sui diversi stati europei e su cui interrogano la rete. Ne è uscito un quadro eterogeneo che scatta una fotografia inaspettata di come i cinesi vedono l’Europa. Premesso che l’algoritmo che genera il completamento automatico è suscettibile a molteplici fattori che rendono i risultati sicuramente parziali e variabili nel tempo, se facessimo un analogo esperimento su Google per scoprire cosa gli italiani chiedono a internet sulla Cina e i cinesi cosa ne verrebbe fuori? Tra luoghi comuni e curiosità storiche, il quadro che ne risulta fa altrettanto riflettere.

Le domande sull’Europa

Ci sono interrogativi su storia, cultura e abitudini. Alcuni fanno sorridere, altri rimandano a radicati stereotipi e altri ancora fanno capire come siano molte la lacune da colmare riguardanti i Paesi europei, il loro passato e il loro presente. A proposito dell’Italia, come già detto tacciata di debolezza, secondo Foreign Policy, i cinesi chiedono a Baidu anche i motivi per cui nel Dopoguerra non abbia avuto gli stessi giudizi critici riservati a Germania e Giappone e la ragione per la quale non annetta la Città del Vaticano. L’annessione è al centro dei quesiti inerenti anche la Spagna: “Perché non annette il Portogallo?, digitano gli internauti sul più utilizzato motore di ricerca cinese. Si interrogano poi sulle questioni relative all’indipendenza di Irlanda, Irlanda del Nord, Scozia e Galles, sulla non appartenenza dell’Islanda all’Unione europea e sulla neutralità della Svizzera.

Tra le curiosità più divertenti quelle che riguardano il Regno Unito, con i cinesi che si domandano perché ci sia l’abitudine a indossare parrucche e perché gli inglesi amino tanto parlare del tempo. Ma le ricerche relative alla Gran Bretagna riguardano anche le Guerre dell’oppio, conflitti innescati da dispute commerciali che, tra 1839-1842 e 1856-1860, contrapposero la Cina dei Qing al Regno Unito, conclusisi con la sconfitta cinese e i trattati di Nanchino e Tianjin. E i conflitti del passato sono al centro delle ricerche che interessano anche la Germania, associata all’uccisione degli ebrei e alla figura di Hitler. “Perché i tedeschi odiano ancora Hitler”, domandano gli utenti cinesi. E ancora: “Perché anche in Austria si parla tedesco”?

Ma le curiosità spaziano negli ambiti più disparati. Dall’origine di nomi e soprannomi, come nel caso del toponimo Bielorussia e dell’epiteto dei calciatori della nazionale belga conosciuti come Diavoli rossi, al permesso di residenza in Ungheria, fino ad arrivare all’uccisione delle balene in Danimarca, alla bellezza delle donne ucraine, al latte della longevità bulgaro, all’elevato numero di popolazione nera in Francia e all’inclinazione a combattere della Russia.

Molti poi gli interrogativi legati ai rapporti dei diversi Paesi europei con la Cina. Se riguardo all’Albania le ricerche si concentrano sull’interruzione delle relazioni risalente al 1970, sulla Turchia si indagano i motivi sulla presunta opposizione alla Cina, sulla Polonia si arriva a parlare addirittura di odio nei confronti della Cina, mentre sulla Francia la domanda più frequente è relativa a quella che gli utenti del web ritengono un’abitudine piuttosto diffusa: le truffe ai turisti cinesi.

Le domande sulla Cina

Riproponendo specularmente l’esperimento di Foreign Policy su Google, l’analoga funzione di riempimento automatico svela cosa cercano, invece, gli italiani sulla Cina e sui cinesi. Digitando semplicemente la parola “Cina”, le ricerche più comuni riguardano il fuso orario, il calcio e il numero dei suoi abitanti. Informazione quest’ultima che ricompare anche scrivendo la parola “cinesi”. Risultato comprensibile visto che la Cina è il Paese con la popolazione più numerosa del mondo. Ma gli italiani chiedono al web non solo quanti siano i cinesi in Cina, ma quanti siano anche i cinesi in Italia. Complice poi la recente cessione del Milan e la grande passione italiana per il calcio, anche l’acquisizione della squadra rossonera rientra tra le ricerche più effettuate in Italia.

Quando, però, le ricerche si fanno più articolate e si pongono a Google delle vere e proprie domande, gli argomenti cambiano completamente. I perché degli italiani sulla Cina si concentrano innanzitutto sulla situazione del Tibet e sui motivi che spingono il Dragone a costruire “gigantesche strutture in mezzo al deserto” e “città fantasma in Africa”. E ancora “perché la Cina non ha scoperto l’America, perché non è nel G8, perché non ha Facebook”? Le curiosità sui cinesi, invece, riguardano gli occhi a mandorla, l’uso della mascherina, il colore della pelle, l’utilizzo delle bacchette, le difficoltà a pronunciare la r e la mancanza della barba. Se si restringe poi il campo ai cinesi in Italia, le domande degli utenti di Google si focalizzano sulle ragioni che li spingono a lasciare la Cina per il Bel Paese, ad investire in Italia e sul perché la comunità cinese sia così numerosa. Immancabili poi i due interrogativi su quelli che probabilmente sono i luoghi comuni più diffusi sugli immigrati cinesi: “perché non si vedono funerali cinesi in Italia” e “perché i cinesi non pagano le tasse in Italia”.

Dopo questa carrellata di interrogativi e curiosità, resta però una domanda: gli internauti riusciranno a trovare sui motori di ricerca le risposte che cercano?

Da Cina in Italia di giugno 2017