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In Italia una collana dedicata ai “tesori” della fumettistica cinese

2017年10月06日 19:14 fonte:Cina in Italia  autore: Lea Vendramel

 

Bao Publishing lancia una collana dedicata al fumetto contemporaneo. Gli editori: «In Cina è in corso una rinascita della narrativa a fumetti, le emozioni non conoscono barriere linguistiche o culturali»

 

Già nel logo è racchiuso il suo valore. Si chiama Bao, che in cinese significa tesoro, la nuova collana dedicata al fumetto contemporaneo cinese lanciata nei mesi scorsi da Bao Publishing, una delle più importanti case editrici di fumetti in Italia. Fondata nel 2009 da Michele Foschini e Caterina Marietti, in otto anni ha pubblicato oltre quattrocento titoli di autori italiani e internazionali, da Jeff Smith a Terry Moore, fino a Scott McCloud, Alan Moore e a tutti i titoli di Zerocalcare. Ora ha deciso di far conoscere ai lettori italiani il fumetto contemporaneo cinese. Una scelta nata, come spiegano a Cina in Italia i due editori, dopo essersi resi conto che «è in corso una rinascita della narrativa a fumetti in Cina, con giovani autori che si fanno conoscere in tutto il mondo grazie ai social media ancora prima di iniziare a pubblicare con le case editrici». Una vitalità che ha fatto nascere in loro la «voglia di contaminare il discorso narrativo occidentale con suggestioni diverse, ma anche di dimostrare che le emozioni non conoscono barriere linguistiche o culturali e che si possono tradurre efficacemente e fedelmente».

Ad inaugurare la collana I racconti dei vicoletti di Nie Jun e Reverie di Golo Zhao, due graphic novel espressione di stili grafici e narrativi estremamente diversi, ma entrambe con un forte impatto dal punto di vista di disegni e contenuti. «Per la scelta di autori e titoli ci affidiamo ai consigli di agenti ed editori, fondamentale per noi non avendo un’esperienza consolidata con la realtà cinese – spiegano – ma man mano che conosciamo nuovi autori ci sentiamo sempre più a nostro agio a navigare tra le proposte che arrivano dalla Cina». A guidarli la decisione «fin da subito di non disdegnare libri con una forte caratterizzazione sociale e culturale cinese, perché non vogliamo essere rassicuranti per i nostri lettori, ma aiutarli ad ampliare i loro orizzonti».

I racconti dei vicoletti

Primo volume ad arrivare nelle librerie italiane I racconti dei vicoletti di Nie Jun (Bao Publishing, 128 pagine, 18 euro), che fin dal titolo porta immediatamente ad immergersi nell’atmosfera dei tipici hutong, vicoletti appunto, di Pechino. La graphic novel ha per protagonisti Yu’er, una bambina disabile, e Daobao, suo nonno, che fa di tutto per far vivere alla nipote una vita normale e serena. Intorno a loro gravitano tanti amici che animano la quotidianità dei vicoletti di una Pechino lontana anni luce dalla frenesia e dalla modernità che la caratterizzano oggi. Una vita semplice ma piena di situazioni impreviste, in cui si mescolano sapientemente realtà e immaginazione, difficoltà e divertimento, sogni e ricordi. Filo conduttore dei quattro racconti è il grande affetto che lega nonno e nipote, raccontato da Nie Jun con una delicatezza che avvolge il lettore e lo coinvolge nella magica quotidianità della giovane Yu’er e del vecchio Daobao. Il suo stile è semplice, il tratto leggero, i colori vivaci, la narrazione concisa e immediata. Leggere Nie Jun è un piacere per gli occhi e per lo spirito, perché la sua semplicità veicola un messaggio mai banale. I suoi fumetti erano già arrivati in Italia con la pubblicazione della serie My Street, uscita nel 2006 in Francia e solo due anni dopo in Cina.

Reverie

È, invece, uscito in anteprima per l’Italia Reverie (Bao Publishing, 232 pagine, 19 euro) di Golo Zhao, uno dei più apprezzati giovani fumettisti cinesi contemporanei. Ambientato a Parigi, è un romanzo grafico in bicromia che racconta l’ultimo giorno che il protagonista Z-Jun, giovane scrittore cinese, trascorre nella capitale francese. Ha appuntamento con la sua amica Dominique, ragazza di origini cinesi cresciuta in Francia e studentessa di lingua e cultura cinese, per la quale nutre un sentimento. Il loro ultimo giorno insieme si snoda sulle note di Debussy, dalla cui composizione deriva il titolo della graphic novel. Passato, presente e futuro si mescolano creando un’atmosfera surreale che permea le pagine del fumetto, in un vortice di immagini e situazioni reali e irreali, che a tratti disorientano e confondono il protagonista e di conseguenza il lettore. Anche la scelta della bicromia contribuisce a portare il lettore in un mondo onirico, distante dalla realtà, che resta comunque fortemente presente nelle ambientazioni e nelle strutture architettoniche che fanno da sfondo ai personaggi.

Reverie non è la prima opera di Golo Zhao che arriva in Italia. Gli appassionati di fumetti hanno già potuto apprezzare la serie Yaya e Tra cielo e terra, fumetti premiati a livello internazionale.

Le prossime uscite

Dopo il debutto, Bao Publishing sta già lavorando alle prossime pubblicazioni made in China. Oltre ad un’altra opera di Golo Zhao, l’anno prossimo arriveranno nelle librerie italiane anche una raccolta di storie brevi di Zao Dao e un romanzo grafico cupo e metropolitano di Zuo Ma. E «nel corso dell’anno acquisiremo altri titoli che sveleremo man mano», assicurano Michele Foschini e Caterina Marietti, che curando questa nuova collana stanno riscontrando come «nella narrativa cinese ci sia la tendenza a rendere molto labili i confini tra il concreto e il simbolico, quindi anche tra la materialità e la spiritualità. Il fumetto, in quanto medium visivo, è ideale per questo tipo di storie e noi speriamo che ai nostri lettori piacciano quanto le stiamo amando noi».

Da Cina in Italia di settembre 2017