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I noodles incontrano gli spaghetti

2017年10月19日 17:46 fonte:  autore: Marta Cardellini


Un piatto di pasta lungo la Via della Seta, così Cina e Italia si incontrano riscoprendo una delle tradizioni in comune.

 

Che siano noodles o spaghetti, per alcuni, si tratta pur sempre di pasta. Per altri, invece, la differenza è abissale. La cosa certa è che entrambi costituiscono un ricco patrimonio per il proprio paese, un biglietto da visita per l'estero e, non ultimo, la prova provata che fra Cina e Italia ci sono più cose in comune di quante se ne pensano.

Nell'ambito di tale discorso si è inserito l'incontro “Quando i noodles di manzo di Lanzhou incontrano la pasta”, organizzato dal Dipartimento della Pubblicità di Lanzhou e dall'Ambasciata italiana a Pechino.

I tagliolini di manzo di Lanzhou sono uno dei cibi più rappresentativi della cucina cinese mentre la pasta è una delle famose prelibatezze occidentali. Che tipo di reazione si genera quando questi cibi famosi si incontrano?

Riconosciuti come uno dei 10 piatti a base di noodles più famosi del paese, i tagliolini di manzo di Lanzhou vantano una storia di oltre 100 anni e sono conosciuti più che altro per la gustosa carne di manzo, la zuppa e la pasta fatta artigianalmente. Lanzhou è nota proprio per essere la città natale dei noodles di manzo, e, si dice, anche degli spaghetti cinesi. Posizionata lungo l'antica Via della Seta, la città è stata testimone degli scambi commerciali e culturali fra Oriente e Occidente.

Il suo patrimonio culinario ha sviluppato nel tempo caratteristiche radicate ed oggi, grazie alla strategia lanciata dal governo cinese, ha l'opportunità per «far sentire il profumo dei noodles di manzo non solo fra le strade cittadine, ma anche all'estero e in particolare nei paesi maestri di “spaghetti”», ha spiegato il vicedirettore del Dipartimento di Pubblicità di Lanzhou Zhang Hui. «L'occasione è buona per lavorare insieme all'Italia al fine di promuovere l'innovazione e lo sviluppo in ambito culinario», ha proseguito ancora Zhang.

Anche la pasta italiana, e gli spaghetti per primi, sono molto popolari in Cina. Solo nel 2016 l'export nazionale ha visto un aumento dell'oltre 16% in Cina e il futuro promette bene. Enrico Berti, Primo Segretario dell'Ufficio di Commercio dell'Ambasciata italiana, ha spiegato che: «Questo evento promuoverà gli scambi culinari e culturali e avvicinerà maggiormente i Paesi».

Un ponte fra passato e futuro che, oltre a mettere in luce la storia dell'antica via commerciale, getta le basi per una collaborazione consolidata, come la tradizione della pasta. E, non ultimo, contribuisce ad alimentare l'annoso dilemma: chi ha inventato gli spaghetti?