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Italia-Cina, interscambio di 40 miliardi di euro nel 2020

2017年12月19日 18:29 fonte:aise  autore: Marta Cardellini


Con una cooperazione che prevede oltre 15 campi d’azione, Italia e Cina preparano l’agenda per il 2020, anno del 50º anniversario dei rapporti bilaterali

 

Si è svolto in questi giorni l’8 Comitato intergovernativo Italia-Cina, che ha visto la visita ufficiale del ministro degli esteri Angelino Alfano, intervenuto durante i lavori insieme al collega cinese Wang Yi per discutere sui principali aspetti delle relazioni bilaterali: l’evoluzione del dialogo e della cooperazione tra UE e Cina, i temi regionali di comune interesse e le questioni di maggiore rilievo dell’agenda globale.

La sfida è raggiungere entro il 2020 un interscambio di 40 miliardi di euro con la Cina. A riferirlo il ministro Alfano a Pechino, ricordando che proprio nel 2020 ricorre il 50º anniversario dei rapporti bilaterali. Già ora Pechino è partner importante «con un interscambio che si avvicina e a volte supera i 30 miliardi di euro», ha sottolineato Alfano.

Entrambi i ministri hanno parlato della promozione di «una solida ed equilibrata crescita» dell’interscambio, con «condizioni di apertura, non discriminazione e trasparenza, anche attraverso la protezione della proprietà intellettuale e degli investimenti». Firmato sia dall’Italia che dalla Cina il comunicato congiunto, definito «un grosso passo sulla strada dei 50 anni dei rapporti diplomatici». Il Ministro Alfano ha confermato l’appoggio dell’Italia alla nuova Via della Seta cinese , e la volontà di realizzare una «strada della conoscenza tra Asia e Europa, fatta di idee, innovazione, produttività e progresso». 

All’interno del comunicato congiunto è stato ribadito il sostegno al partenariato sino-europeo per la pace, la crescita, la riforma e la civiltà, a favore del dialogo fra Cina e Europa circa gli accordi sugli investimenti e i negoziati per la tutela delle indicazioni geografiche. Sono state, inoltre, esaminate questioni regionali e globali di comune interesse, con una particolare attenzione alla crisi nordcoreana, al processo di riconciliazione in Libia, alla situazione in Siria, in Afghanistan e in Venezuela, alla cooperazione con i Paesi africani, alla lotta al terrorismo e all’emergenza migratoria nel Mediterraneo.

Per quanto concerne gli scambi commerciali entrambe le parti hanno puntualizzato sulla necessità di disporre di un più ampio e facile accesso ai rispettivi mercati, creando un contesto di un sistema commerciale aperto, onnicomprensivo, trasparente, non discriminatorio, multilaterale, e conforme alle regole OMC. Proprio in tale accordo si inserisce la rimozione da parte della Cina del bando sull’importazione delle carni bovine italiane, annunciato dal ministro dell’Agricoltura cinese e dall’amministrazione per il controllo della qualità, l’ispezione e la quarantena.

Entrambi i Paesi hanno ribadito l’importanza del Business Forum Italia-Cina come strumento di promozione delle relazioni fra i due sistemi imprenditoriali, confermando la priorità per la collaborazione sull’ambiente ed energia sostenibile, sull’agricoltura, sull’urbanizzazione sostenibile, sanità, aviazione, tecnologie spaziali e relative applicazioni, sulle infrastrutture e i trasporti.