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I Villaggi Taobao e lo sviluppo della Cina rurale

2018年01月19日 19:55 fonte:Cina in Italia  autore: Luca Simonelli
Foto: China News Service

 

Negli ultimi anni l’e-commerce si è esteso anche nelle campagne cinesi, contribuendo ad emancipare economicamente e socialmente una parte delle aree rurali del Paese

 

Il settore dell’e-commerce in Cina si è sviluppato a una straordinaria velocità negli ultimi anni grazie all’ascesa di alcuni giganti in questo settore a livello mondiale. A partire dalla metà dei primi anni del 2000, alcuni di questi hanno iniziato a investire nelle aree rurali cinesi dando vita ai cosiddetti Villaggi Taobao (Táobǎo cūn), dal nome della piattaforma di e-commerce di Alibaba, Taobao. La diffusione di questi villaggi ha aumentato le aspettative degli osservatori cinesi e internazionali sulla capacità contributiva dell’e-commerce allo sviluppo dell’economia stagnante e all’alleviamento della povertà della Cina rurale.

L’impatto trasformativo sulla società rurale, la sostenibilità economica, il ruolo del partito nello sviluppo, i cambiamenti apportati alle dinamiche di governante rurale e le intricate relazioni trilaterali (partito-giganti dell’e-commerce cinesi-venditori online) sono gli aspetti che devono essere valutati per comprendere se e come i villaggi Taobao apportino realmente benefici ai residenti delle aree rurali cinesi.

Intervento pubblico e intervento privato

Dal 2014 il governo centrale, intensificando la strategia di Internet Plus, ha implementato politiche rilevanti allo sviluppo nazionale dell’e-commerce come parte della nuova politica economica, trasformando il Paese da un’economia orientata alle esportazioni a una orientata al consumo interno. Pechino ha così incoraggiato lo sviluppo dell’e-commerce nelle aree rurali e lo ha progressivamente integrato nel piano politico di raggiungimento di una “società moderatamente prospera” entro il 2020, attraverso un “nuovo modello di urbanizzazione” e “un’accurata riduzione della povertà” nelle campagne cinesi.

Oltre al governo, anche molte aziende private di e-commerce hanno sfruttato strategicamente il potenziale del commercio elettronico rurale per sostenere la propria crescita nelle quote di questo mercato, tra questi i più importanti sono i colossi Jingdong, Tencent e Suning. Tuttavia, dato che Taobao detiene quasi il 70% del totale del commercio elettronico rurale, è stato preso come caso rappresentativo per la discussione di questo fenomeno. Ciò nonostante, questi sforzi si sono scontrati con molte difficoltà nelle aree rurali a causa del “divario digitale” tra la città e la campagna, con quest’ultima che si caratterizza per un livello di applicazione della tecnologia digitale e una penetrazione di internet molto inferiore alla prima.

I Villaggi Taobao

Alibaba, siglando accordi di partenariato strategico con i governi locali di diverse province a vari livelli, si è impegnata a promuovere attività di e-commerce nelle campagne e a lottare per la riduzione della povertà. Nel 2016 Taobao ha stabilito nelle campagne cinesi piattaforme sia fisiche che virtuali di commercio elettronico per le transazioni online e ha costruito centri di servizio multifunzionali che offrono agli abitanti dei villaggi un’ampia gamma di servizi tra cui l’istruzione e i servizi medico-sanitari e organizzano vari programmi di formazione per i venditori online delle campagne, offrendo così un servizio culturale e sociale. A partire da marzo 2017,Taobao ha stabilito la propria presenza in 29 province, coprendo più di 600 contee e 30.000 villaggi.

Nei documenti ufficiali di Alibaba con l’espressione  Villaggio Taobao ci si riferisce a quei villaggi in cui: gli abitanti utilizzano Taobao come piattaforma principale per svolgere l’attività di e-commerce; le transazioni totali annue superano i dieci milioni di yuan; almeno il 10% delle famiglie residenti è impegnato nelle attività di e-commerce o esistono almeno 100 negozi online gestiti da abitanti.

Con il pieno sostegno del partito e di Alibaba, l’e-commerce nelle aree rurali si è sviluppato rapidamente negli ultimi anni, come dimostrato dal forte aumento del numero di Villaggi Taobao, prevalentemente concentrati nelle province più sviluppate con un alto livello di imprenditorialità privata.

Aspetti positivi e negativi

Tra il 2013 e il 2016 il numero di Villaggi Taobao è cresciuto esponenzialmente, passando da 20 a 1.331. Circa il 90% di questi si concentra nella Cina Sud-orientale e quelli che hanno avuto più successo a livello economico si trovano nella florida area situata tra il Delta del fiume delle Perle e il fiume Azzurro.

Solitamente i venditori online delle aree rurali vendono prodotti agricoli locali, artigianato tradizionale o prodotti industriali acquistati dai mercati all’ingrosso nelle vicinanze. Nascono così nuove opportunità di lavoro, tra cui la progettazione grafica, la fotografia, i servizi di spedizione espressa, tecnici informatici ecc.. Questi lavori, appartenenti al settore terziario dei servizi richiedono un’istruzione avanzata e si pongono in netta contrapposizione rispetto ai più tradizionali impieghi nel settore primario che da sempre caratterizzano la società rurale.

Mentre alcuni Villaggi Taobao sono riusciti ad avere economicamente successo, è rimasta in alcuni casi la problematica della sostenibilità. Il rapido sviluppo dell’e-commerce rurale ha portato all’esigenza di un upgrade industriale e alla necessità di attirare capitale umano qualificato dall’esterno e allo stesso tempo si sono riscontrati problemi di omogeneizzazione dell’output produttivo che inevitabilmente sono sfociati in una letale competitività sul mercato.

Nelle province dell’entroterra lo sviluppo del commercio elettronico rurale è reso più difficile a causa delle condizioni limitative poste dall’inadeguatezza delle infrastrutture di base, dalla lontananza dai poli industriali tradizionali e dalla difficoltà di attrarre talenti. Nel 2016 solamente nel 3% (18 villaggi su 592) delle contee in stato di povertà vi sono Villaggi Taobao. In queste aree l’insostenibilità delle attività dei venditori online potrebbe ostacolare gli sforzi verso la riduzione della povertà. Anche quei villaggi che hanno beneficiato economicamente del commercio elettronico potrebbero avere svantaggi nel lungo periodo a causa della sempre maggiore dipendenza dal conglomerato multinazionale e dalle sue piattaforme di vendita digitale.

Rimane fondamentale anche il divario digitale tra campagne e città, anche se a tal proposito Alibaba si è impegnata a colmare questo gap investendo in un rapido sviluppo della parte hardware dell’e-commerce (ad esempio le linee di collegamento a internet e gli internet point) e sui servizi e la formazione, portando indubbiamente vantaggi economici ad alcuni dei Villaggi Taobao.

In sintesi si può affermare che il commercio elettronico abbia emancipato economicamente e socialmente solo in una certa misura le aree rurali. Lo sviluppo dei Villaggi Taobao ben rappresenta la complessità degli intricati rapporti tra lo stato e gli affari in Cina, dove alle grandi multinazionali è richiesto di fornire beni pubblici in cambio di opportunità di business, mentre il governo non solo svolge un’attività di supervisione, ma partecipa attivamente all’organizzazione delle attività economiche al fine di ottenere quegli obiettivi nazionali come la riduzione della povertà e la crescita economica delle aree rurali.

Da Cina in Italia di dicembre 2017