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A Shanghai torna la moda del vinile

2018年05月23日 21:07 fonte:  autore: redazione
foto: da ecns

 

Ventidue anni dopo la chiusura dell’ultima produzione di vinile, a Shanghai ha riaperto una bottega che dà nuova speranza agli amanti del disco retrò

 

La Cina ha prodotto il suo primo disco in vinile negli anni ’20 a Shanghai e poi il suo primo LP a settembre del 1958. Con l’evoluzione dei format musicali, dall’LP al CD e poi al digitale, le linee di produzione dei dischi in vinile sono andate incontro alla chiusura in ogni angolo del mondo, l’ultima in Cina ha chiuso nel 1996.

Ma il vinile sembra non aver mai abbandonato i suoi fan. Secondo gli irriducibili, il suono molto più chiaro e il gesto di poggiare il vinile sul giradischi ne fanno una sorta di rituale.

Zhang Limin, direttore del China Record Corp. (CRC), ha riferito che il riavvio della linea di produzione segna la rinascita del vinile. «Vogliamo costruire una piattaforma per sviluppare il vinile in Cina ed esplorare altre possibilità di questa forma musicale», ha spiegato Zhang.

La CRC ha importato un sistema di produzione completamente automatizzato dalla Germania. Qiu Zhoulong, 68 anni, si è unito al progetto lo scorso anno e ha insegnato ai giovani le vecchie tecniche, trasmettendo tutta la sua passione.

In Cina negli ultimi due anni la popolarità dei dischi in vinile è cresciuta, ma i principali acquirenti sono ancora quelli sopra i 30 anni. A dirlo è un membro del personale del piccolo negozio Uptown di Shanghai che ogni giorno attrae molti visitatori.

L’ondata cinese ha seguito la recente crescita che ha investito il mercato europeo e americano e che ha generato nel 2017, per la prima volta in questo secolo, più di un miliardo di dollari in vendite a livello globale. Secondo le previsioni dell’agenzia Deloitte, i ricavi del vinile sono destinati a crescere per il settimo anno consecutivo con un numero a due cifre.