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A Firenze arrivano 80 opere contemporanee su carta Xuan

2018年10月12日 17:57 fonte:  autore: Marta Cardellini
Fragranza di loto nel vento, inchiostro e colore su carta, Zhou Yanling

 

 

Fino al prossimo 18 ottobre a Palazzo Bastogi a Firenze è possibile ammirare 80 opere dipinte su carta di riso Xuan e realizzate da 30 artisti contemporanei cinesi

  

Inaugurata lo scorso 11 ottobre a Firenze, negli spazi di Palazzo Bastogi sede del Consiglio regionale della Toscana, la mostra “Chinese rice paper and painting” è organizzata dall’Università del Politecnico di Anhui, dalla città Xuancheng, dalla Xuanzhi spa e realizzata dalla Zhong Art International, con la collaborazione della Fondazione Romualdo Del Bianco e con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Firenze, della Città Metropolitana di Firenze e con il Consolato Generale della Repubblica Popolare Cinese in Firenze.

L’esposizione presenta 80 opere dipinte su pregiata carta di riso Xuan e realizzate da 30 importanti artisti cinesicontemporanei, fra cui: Xu Li, Liu Weidong, Yang Guoxin, Shang Ke, Tang Chenghua, Lei Ziren, Lu Shaoqing, Li Jie, Gu Ping, Gu Ying, Shi Lan, Zhang Fuyue, He Jiaying, Zhang Yonghai, Lu Xiaoping, Zhao Shengli, Zou Tao, Wang Biao, Hu Shiping, Ma Jinghu.

Alla sua seconda tappa, la prima è stata realizzata precedentemente in Cina nella città di Xuancheng, “Chinese rice paper and painting” si pone come intento quello di essere un anello di congiunzione fra la cultura tradizionale e il mondo dell’arte contemporanea cinese, prendendo in considerazione anche la lunga storia dei rapporti fra Cina e Italia

«Oggi stiamo assistendo ad un salto storico, come ha rimarcato lo stesso presidente cinese Xi Jinping, riferendosi al fruttuoso rapporto bilaterale instauratosi e coltivato in questi anni fra i due paesi, Cina e Italia. Il progetto ha intenzione proprio di sostenere questo feeling positivo al fine di stringere sempre più la cooperazione che ha trovato nel campo della cultura e delle arti un esempio da estendere ad altre discipline», ha spiegato Xuzhong Zhang, presidente della Zhong Art International.

La Cina, paese delle straordinarie tradizioni culturali e con enormi potenzialità artistiche, ha rafforzato negli ultimi anni i propri rapporti con la Toscana presentando ambiziosi progetti che hanno coinvolto vari ambiti, dall’economia al turismo, agli scambi culturali.

«Con questa esposizione abbiamo la possibilità di ammirare alcuni dei più importanti artisti cinesi del panorama contemporaneo. Quindi è un felice connubio tra tradizione e innovazione quello che i visitatori si troveranno davanti», ha spiegato il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani.

L’equilibrio fra il passato prestigioso e la ricerca di contemporaneità sono, dunque, i fattori che fungono da comune denominatore fra la Regione Toscana e la Cina e gli unici che, come sottolineato da Giani, sono in grado di mantenere viva la propria identità culturale.

«Sono quindi particolarmente felice di poter dare concretezza alle nostre relazioni ospitando nelle prestigiose sale di Palazzo Bastogi questa mostra che si configura come uno degli eventi culturali più rilevanti del Consiglio regionale della Toscana per il 2018», ha proseguito ancora Giani.

 

La carta di riso Xuan

La carta di riso viene fatta risalire all’anno 105, quando Cai Lun, ufficiale della corte imperiale cinese durante la dinastia Han, creò il primo foglio di carta utilizzando le fibre dell’albero di gelso, gli scarti di canapa e delle reti da pesca.

La Cina è stato il primo paese al mondo a inventare la carta, sperimentandone e producendone numerose varietà, fra cui proprio la pregiatissima Xuan.

Insieme all’inchiostro dell’Anhui, alla pietra da inchiostro di Duanxi e ai pennelli di Huzhou, la carta di riso Xuan rientra nei quattro tesori delle case dei letterati cinesi. Dal 2006, la sua tecnica di fabbricazione è stata riconosciuta dal Ministero della cultura cinese “patrimonio culturale immateriale nazionale” e nel 2009 è stata inclusa nella lista Unesco.

A spiegare la tradizione della Cina in questo speciale tipo di lavorazione è lo stesso Xiuzhong Zhang della Zhong Art International, realtà che opera nel campo nel campo dell’arte e delle attività culturali fra Cina e Italia.

«Il distretto di Jing della provincia dell’Anhui, nella Cina orientale, è il centro di produzione della carta Xuan. Anticamente, questo distretto era sotto la giurisdizione del capoluogo di Xuan Zhou ed è stato per questo motivo che dall’antichità fino ai giorni nostri, la carta prodotta in questa zona è stata chiamata “carta Xuan”», ha affermato Zhang.

La produzione di questo tipo di carta ha una storia di oltre mille anni. Già nel sesto secolo d.C, durante la dinastia dei Tang, la carta Xuan era uno dei tributi fissi da pagare alla corte reale feudale. Infatti la carta di riso, conosciuta anche come la carta Xuan, prende il nome da Xuancheng ovvero dalla città capitale della carta di riso famosa in tutto il mondo, fabbricata con materie prime di eccellenza e con processi artigianali complessi, molto amata dai letterati e dai pittori dall’antichità ad oggi.